“…Il mio modello è anche l’oratorio”

Mondiali 2014 – Prandelli: “Il mio modello è anche l’oratorio”

Il clima che i giocatori azzurri respirano durante i ritiri a Coverciano è simile a quello di un oratorio , nel senso migliore del termine, ossia l’ambiente che ha fornito a Cesare Prandelli i fondamentali della sua esperienza sportiva. Il ct azzurro ha raccontato le sue metodologie di allenamento nel corso della presentazione della Junior Tim Cup, un torneo di calcetto per squadre Under14 oratoriali.

“Non è che io abbia trasformato Coverciano in un oratorio – ha spiegato Prandelli – ma certamente ho portato le mie esperienze e il mio vissuto. Certi episodi mi sono rimasti dentro e cercando di risolvere qualche problema ho fatto riferimento a quello che mi è capitato in prima persona, anche in oratorio. Ricordo che in oratorio c’era un responsabile di tutto come Don Vanni che osservava, guardava e preveniva. Chi faceva il bullo con Don Vanni era finito. Ti prendeva il pallone e ti cacciava, dava cartellini gialli e rossi. In oratorio si entrava solo se ci si comportava bene”.

“Portare gli azzurri in ritiro anche negli oratori? – ha proseguito – Se avessi più tempo farei fare loro degli stage, piuttosto che portarli in oratorio. Su queste cose non si impone nulla, bisogna venirci solo se uno se la sente. Molti ragazzi hanno mantenuto un buon rapporto con l’oratorio. Il lunedì spesso ci vanno a giocare con i giovani, anche se non amano pubblicizzarlo. L’oratorio è il luogo ideale per migliorare dal punto di vista calcistico perché spesso si gioca in campi dissestati e con ostacoli. Parecchie squadre, negli ultimi tempi, hanno cominciato a prendere giocatori direttamente dall’oratorio perché hanno una base tecnica superiore a chi è abituato a giocare in spazi grandi. L’oratorio però è fondamentale per far capire ai ragazzi quali siano le scelte da fare”.

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